
BEN essere emotivo
Piacere o Dovere?
di Chiara Cichero
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Partiamo dalle cose semplici, mia nonna mi ha insegnato che chi va piano va sano e va lontano.
nella vita quotidiana si possono essere assunti degli atteggiamenti o delle abitudini che contribuiscono alla nascita del fatidico stress, o ansia, o insoddisfazione, o irrequietezza, o qualsiasi altro stato di non benessere.
La prima cosa cosa che dobbiamo fare è cercare di capire, con la massima chiarezza, lo stato in cui ci troviamo, di fare un po' come si dice il punto della situazione, di focalizzare tutta la nostra sfera vitale.
Non si promettono miracoli, né travolgenti cambiamenti, né tanto meno aspettatevi che la fortuna vi bussi alla porta....tutto dipende da voi, dalla vostra sincerità con voi stessie dalla vostra capacità di comprensione.
Il benessere emotivo inizia da qui, dall'autoanalisi.
Le regole sono pochissime e molto semplici, partiremo dalla creazione di una serie di liste, liste che simbolicamente chiameremo “Specchio”. Ogni specchio servirà a farci prendere coscienza di un aspetto della nostra sfera vitale, ogni specchio servirà come ricetta per le dosi di integratori emotivi, ogni specchio poi, alla fine del nostro percorso, sarà unito in una grande cornice, che sarà il nostro diploma, la nostra laurea in benessere emotivo, la testimonianza del percorso affrontato.
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Trovare un paio d'ore di tempo! Per molti sembra impossibile, ma come dice Totò “volendo potendo pagando, non volendo non potendo non pagando”....
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Cercare un luogo che per voi sia di relax, di forte coinvolgimento emotivo, di non-distrazione, un bel panorama, una panchina romantica chissà dove, un giardino fiorito, un caminetto, il vostro letto... l'importante è che sia un luogo in cui vi possiate rifugiare ed isolare per il tempo necessario.
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Portare con sé fazzoletti di carta....non si sa mai che nel guardarci dentro non ci scappi la lacrimuccia....e una bottiglia d'acqua perché dopo un bel pianto non c'è niente di meglio di un po' d'acqua fresca!! E se proprio vogliamo esagerare portare anche un cioccolatino.
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Portare un blocco ed una penna, meglio due..... una di riserva.....fosse mai che la sfiga...!!
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Provare a metterci a nudo con noi stessi, a non cadere in quei tipici atteggiamenti che assumiamo quando siamo in compagnia, per pavoneggiarci, o per isolarci... Nessuno ci giudicherà per questo, nessuno lo saprà mai, è solo una questione con noi stessi, personale e necessaria per il nostro benessere.
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Una volta sul posto, con la dovuta concentrazione, riflettere a fondo sulla propria vita nel senso di insieme di azioni quotidiane. Non dobbiamo tralasciare nulla, dallo svegliarsi la mattina, al fare colazione, al lavoro, ai figli, agli amici, ai lavori di casa. Pensare ad ogni singola cosa.
Un aiuto potrebbe essere quello di prendere una settimana come esempio, e dal lunedì fino alla domenica analizzare, giorno giorno, tutte le singole azioni.
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Dividete il foglio a metà, come per creare due colonne:
colonna 1: Cosa mi piace fare.
colonna 2: Cosa devo fare.
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Compilare questa lista con calma e con amore, questo è uno specchio su noi stessi, la nostra musa ispiratrice verso il benessere, il nostro cuore che pulsa....
Non avere paura di ripetere le cose che magari sembrano banali, pensando ad ogni singolo giorno standard cercare di elencare tutto, è ovvio che certe azioni saranno ripetitive, ma ognuna di loro va elencata e valutata: colonna 1 oppure colonna 2?
La destinazione può variare a seconda del momento, del giorno, della situazione... per questo è necessario analizzare tutto come farebbe un investigatore. Stiamo facendo il primo passo per il nostro benessere emotivo: sentirsi a proprio agio con noi stessi.
Lavorare sul benessere emotivo è semplice quanto impegnativo, nel senso che è un po' come fare ginnastica, il maestro può mostrare gli esercizi, ma per ottenere il risultato dobbiamo essere noi a svolgerli e faticare!
Tornare alla propria vita quindi, e riflettere sulla propria lista. Adesso la capacità di valutare come si impiega il nostro tempo è stata attivata, diamo il “tempo” al cervello di elaborarla.
La casa del benessere da qui ha il suo primo mattone!
Chiara Cichero
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