
IL MONDO INTORNO A NOI
Ogni oggetto "inutile"
sa provocare stupore
di Chiara Cichero
© Tutti i diritti Riservati
Capita sempre più spesso oggigiorno che i nostri figli abbiamo tutto, che abbiamo talmente tanti piccoli giochi, da non volerci addirittura giocare.
Capita anche di non avere inventiva, né stimolo nel giocare assieme ai nostri bimbi con i giochi moderni, che troppo poco oramai richiedono fantasia.
E capita anche spesso di buttare oggetti, di non fare caso a quanto una semplicissima inutile cose destinata alla spazzatura possa diventare uno dei giochi preferiti di nostra figlia.
Basta riflettere, e conoscere ciò che può conquistare l’interesse dei nostri piccoli protagonisti.
Riciclare oggetti per far giocare i bambini è educativo, stimola l’educazione ambientale e crea unione in famiglia, in quanto coinvolge direttamente la partecipazione del genitore che aiuta e coordina nella fase di progettazione e realizzazione.
Ma facciamo un esempio, tanto per rendere le cose più facili!
Una scatola da scarpe da buttare e una figlia femmina! Quante di voi si riconoscono in questa situazione?
Ma davvero la scatola poi la buttate? Una brutta e vecchia scatola può diventare una meravigliosa stanza della nostra nuova casa delle bambole, una stanza tutta da creare con il resto della scatola non utilizzato e con piccolissimi scarti di oggetti vari sempre a disposizione in una casa abitata.
Ma com’è possibile? Una scatola diventa una bellissima cameretta da letto, tutta arredata con tanto di finestra apribile e vetri, e addirittura le tende! Qui ci vorrebbe un libro ed una galleria fotografica, parlo soprattutto da mamma, oltre che da esperta didattica, e vi garantisco che il risultato è stupefacente!
Dunque spazio alla fantasia, le pareti della scatola andranno addobbate con carta da parati e quadri appesi, i quadri potrebbero essere dei piccoli ritagli di giornale incollati, idem per la carta da parati. Ritagliare un rettangolo per creare la finestra ed utilizzare un foglio di carta velina per rendere l’idea del vetro.
A quel punto con piccoli pezzetti di stoffa di qualsiasi genere, sarà possibile creare le tende, le lenzuola che la bambina potrà dipingere, il cuscino, riempito di cotone!
Il letto sarà composto dal cartone del coperchio e a quel punto, la fantasia darà spazio a tutte le collocazioni… vasi di fiori composti da fili ritagliati di carote e erba, armadio con grucce appese create con i ferma fogli metallici o qualsiasi altro filo di ferro reperito…
Ma senza soffermarmi troppo sulla casa poiché i giochi sono numerosi, passiamo ai maschietti ed alla creazione di navicelle spaziali con l’osso del pollo, o della gallina.
L’animale, una volta bollito, dovrà essere spolpato con estrema cura nel non rompere lo scheletro che poi andrà abilmente lavato ed asciugato. A questo punto si coinvolge il piccolo spettatore, che dovrà dipingere abilmente la sua navicella spaziale. Una volta terminato l’astronave sarà pronta per giocare.
Cambiando genere possiamo recuperare i vecchi vestiti della bambina per farle delle borsette da gioco, ideali sono le gonnelline o gli abitini stile frufru tipici dei primi tre anni di vita di una femminuccia.
Ne escono delle borsette meravigliose, semplicemente, nel caso dell’abitino, cucendo la parte inferiore e utilizzando poi le spalline come manici. Borsetta che sarà tanto graziosa da conquistare anche un adolescente.
E ancora, per i maschietti, la creazione di una piccola officina affidandogli degli scarti innocui di oggetti sempre presenti in casa come pezzi di elastici, fili con il ferro pieghevoli sigilla confezioni di pan carrè, pezzi di spago da cucina, scarti di confezioni alimentari, polistirolo, pezzetti puliti di vaschette per carne, le reti porta agrumi ritagliate a rettangoli, qualsiasi pezzetto per voi inutile, alla luce di una piccola officina e del poter creare delle cose assemblando oggetti, conquisterete la piena attenzione del bimbo.
Mille sono le risorse utilizzabili, e mille le possibilità che il quotidiano ci offre di trasformare la materia e regalare stupore ai bambini, quella meravigliosa sensazione di scoperta, di fascino, di interesse si unirà ad un gesto di rispetto ambientale e di non spreco che vi farà onore.
Chiara Cichero
|