
IL MONDO INTORNO A NOI

Un gesto d'amore,
il compost
di Chiara Cichero
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Vuoi amare te stesso, il tuo prossimo e il mondo con un gesto semplicissimo quotidiano?
Vuoi essere un ecocittadino consapevole e contribuire allo smaltimento di una grandissima quantità di spazzatura nelle discariche e al contempo gederne dei benefici?
Benissimo, allora sei pronto per inizia produrre il tuo compost!
Ma cosa significa fare un compost?
Sarà difficile?
Fare un compost è semplicemente il raccogliere in un apposito contenitore avanzi di cucina, gusci d’uova, verdura, frutta, fondi di caffè, sacchetti di thè e tisane, resti di cibo cotto e crudo, scarti del giardino, fiori appassiti, legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, altri materiali biodegradabili, carta per alimenti non patinata, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato, cenere, piume, pelo e tovaglioli e fazzoletti di carta….
Da evitare quindi di mettere nel nostro cestino magico vetro, pile, tessuti, vernici e altri prodotti chimici, manufatti con parti in plastica o in metallo, liquidi, lattine, farmaci o pannolini….!!
Ma a cosa serve il compost?
E perché è considerato un gesto di amore?
Mi limiterò ad elencare i principali pregi che ottenere un compost comporta:
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E’ in assoluto il miglior modo di restituire alla natura gli scarti organici che produciamo oggigiorno.
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Riduce del 50% in meno del volume della nostra spazzatura.
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E’ il processo di riciclaggio di organico a più basso consumo energetico e che ha il minor impatto ambientale.
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Permette di fruire di un compost di qualità che darà vigore alle vostre piante, al vostro giardino od orto, ai vasi di fiori.
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Riduce del 30% il volume occupato nelle discariche e analoga diminuzione della produzione di biogas e di percolato!!!
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Ci permette di dare il buon esempio e contribuire alla diffusione della conoscenza del compost.
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Consente di fare meno viaggi al secchio della spazzatura!!!
Fare un compost non comporta nessun particolare sacrificio, non ha controindicazioni, non fa male, porta risparmio a chi ha il pollice verde e benefici globali.
Probabilmente già parte dei lettori saranno abituati ad utilizzare il kit da compost, poiché in Italia attualmente, se Dio vuole, molte amministrazioni si sono adoperate in merito, assegnando gratuitamente alle famiglie il kit da compostaggio.
Ma molte non sono tutte e neanche la metà, per cui altri di voi, la maggior parte, probabilmente si chiederanno come poter realizzare il proprio riciclo organico.
Infatti non è necessario aspettare un iniziativa comunale, rischiando magari di togliere denaro alla risoluzione di problemi meno facilmente risolvibili.
Il kit per il compost si può acquistare in qualsiasi consorzio agrario o negozio specializzato per il giardinaggio, nonché su internet.
E per chi ama il fai da te, è possibile costruire una compostiera in legno, o con materiali di scarto.
L’importante è che il contenitore abbia un coperchio che chiuda bene per evitare l’intrusione di insetti e la comparsa di odori nauseabondi.
Il compost sarà presto ottimo concime e fertilizzante sino a divenire nel tempo terriccio concimato, da utilizzare puro, o misto a terra, o acqua nel caso di vasi di fiori.
Quello che è importante è la manutenzione e la zona scelta per la raccolta, il compost va tenuto lontano dalle fonti dirette di calore e dal sole, va controllato per verificare la reale presenza di umido, nel caso non sia sufficiente è possibile intervenire con un nebulizzatore. Di quando in quando andrebbe amalgamato, per evitare ristagno nella parte inferiore.
Via dunque alla ricerca del kit, di cui consiglio vivamente l’acquisto per modicità del prezzo, per comodità e per praticità!
Chiara Cichero
L'immagine in apertura, Compost(i)nfiore, è relativa all'iniziativa promossa dell'’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, che ha distribuito in comodato gratuito 2.100 compostiere ai residenti dei comuni delle Comunità Montane.
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