
BEN essere emotivo

Il viaggio
di Chiara Cichero ©
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Il viaggio è il miglior modo in assoluto per accelerare la ricerca del nostro benessere emotivo, il concetto di viaggio verrà approfondito sotto vari aspetti, per il momento, affrontiamo il concetto di viaggio in generale.
Non è che vi mando tutti in vacanza....Attenzione!! La vacanza è un modo che ognuno di noi si prefigge come meta di relax ideale, e in cui però spesso, si riflette molto poco, il concetto attuale di vacanza è simile a quello di ricerca di leggerezza, cerchiamo solo pace dalle nostre routine!!
Qui non stiamo parlando di andare in vacanza, anche se, a livello concettuale, di una vacanza si tratta. Viaggiare... viaggiare... cosa significa veramente?
Viaggiare è sperimentare, conoscere, scoprire, un luogo, e quindi una società, diversa o dissimile dalla nostra, è mettersi in gioco con noi stessi finalmente, è scoprire, una volta per tutte, il nostro livello di indipendenza, di adattamento, di sopportazione, di mediazione, di azione, capire se tutto quello che credevamo di essere, è reale, o se avevamo sottovalutato alcuni aspetti...
Viaggiare è comprendere quanto tanti aspetti della nostra vita quasi diventati abitudini siano importanti e fondamentali per noi, è riscoprire certi stimoli affievoliti.
Ancora: viaggiare è confrontarsi e mettersi in discussione, è provarsi e verificare quante abilità abbiamo appreso nel corso della vita.
Viaggiare è anche tornare bambini, un tuffo nell'epoca delle scoperte, del fascino, della valutazione a pelle delle cose che ci si presentano di fronte......
Viaggiare è un mezzo efficacissimo per apprezzare sotto nuovi punti di vista ciò che abbiamo costruito e che abbiamo creato nella vita: il confronto, solitamente, fortifica le proprie convinzioni, conferma le scelte, permette un apprezzamento amplificato di ciò che abbiamo!
Ma come si fa a viaggiare in questo senso, dove si trovano questi tipi di viaggio???
La risposta è semplice, dipende sempre tutto da noi, da ciò che ci prefiggiamo, da come affrontiamo il viaggiare, da quello che ci aspettiamo da noi stessi dalla disponibilità mentale e umana che ci impieghiamo.
A questo vanno aggiunte altre condizioni naturalmente : non scegliere per questo scopo crociere, vacanze impacchettate, villaggi turistici residence di 100 appartamenti... non andare in vacanze di gruppo con pullman di 50 persone con cui dovrete convivere tutto il viaggio, evitare i pacchetti sconto last minute a meno che non si conoscano a fondo le fonti, e comunque non sarebbe il genere di viaggio adatto per raggiungere il primo livello di benessere emotivo.
Cercare una destinazione affascinante, misteriosa, stimolante, naturale, e non troppo famosa, non una capitale, andiamo nelle realtà meno in vista, a sviscerare il mondo...
Altre regole sono il non scegliere periodi di alta stagione, poiché la ressa e la massa non aiutano la riflessione e la capacità di analisi, evitare i troppo costruiti, le metropoli, luoghi dove c'è poco da scoprire di naturale, ricordiamoci che il nostro obiettivo è la scoperta, il confronto, dobbiamo andare laddove è più semplice avere un contatto diretto con la realtà, è quindi preferibile evitare le metropoli.
Provare a trovare un bed and breakfast, ottima la rete per questo, e sceglierelo con cura, sarà il nostro nido evolutivo, dovrà essere semplice, caratteristico, nel cuore del luogo scelto, cuore popolare, magari a gestione familiare.
Non dobbiamo spendere tutti i nostri risparmi e dobbiamo tenere tutta la nostra economia, oggigiorno è possibile spendere meno fuori di casa che stando a casa, con le dovute accortezze!
Affronteremo anche questo argomento, come viaggiare e spendere poco, ma adesso, concentriamoci sulla scelta del viaggio, sul costruire un tipo di viaggio che ci aiuti a conoscere meglio il mondo e nel contempo noi stessi.
Una volta stabiliti i punti fermi del viaggio: destinazione, durata, costi, etc., è necessario iniziare a pensare come impiegare il tempo una volta arrivati, per evitare che le emozioni... elementi naturali ed inevitabili... non ci travolgano all'improvviso e non ci colgano senza obiettivi fino a che non riescano a condizionare tutto il soggiorno. Bene, dobbiamo possedere tutte quello informazioni che ci permettano di vivere a fondo il luogo dove andiamo, metterci in condizioni di vivere il mercato, il cuore del paese che ci ospiterà, l'osteria più popolare, il bar del paese, la piazza principale, le tradizioni locali, di scoprire gli usi e i costumi, parlare con la gente, confrontarsi, partecipare alle attività presenti, siano feste, manifestazioni, dibattiti, mostre, esposizioni, fiere... vivere i gusti alimentari e gastronomici, non turistici, ma locali...
E qui ci vorrebbe un vero e proprio manuale sul viaggiare e stare bene!!
Importante è annotare tutto in uno specchio nuovo, lo specchio del viaggio, ed iniziare dal progetto di viaggio, dalle intenzioni, dalla ricerca, e, da lì, non farsi sfuggire nulla, prima, durante e dopo, un vero e proprio taccuino infatti, il taccuino della nostra prova di vita!!
Chiara Cichero
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