
BEN essere emotivo
Il Diario
di Chiara Cichero
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Scrivere un diario è tanto comune quanto imbarazzante ed evasivo... Tanti scrivono un diario, tra tanti alcuni veramente scrivono di loro stessi, altri scrivono solo le illusioni in cui vogliono credere!
Questo diario, o taccuino seguendo l'esempio del maestro Moravia, o semplicemente massa di appunti... sarà uno specchio continuo non più di analisi e di schematizzazione, bensì di sfogo, liberazione e relax, sarà un altro integratore di benessere, uno dei più impegnativi nella posologia, ma sicuramente il più profondo come terapia ed efficace come risultato.
Io per esempio, ho sempre tenuto un diario dai miei 14 anni ad oggi, certo, ho creato un enciclopedia, suddivisa a tomi e per periodi... circa due diari al mese!!! Almeno adesso, ci fosse una crisi editoriale o uno sciopero generale degli informatori, avrei di che leggere... guardiamone sempre l'aspetto positivo!
Un diario finalizzato al benessere emotivo certo non è un impegno in più da inserire nello specchio del "devo fare", ma bensì un integratore del “mi piace fare”, e che se anche non piace in prima analisi, garantisco personalmente appassionerà a lavoro inoltrato... al riscontro dei primi risultati.
Il diario: amico migliore, sicuro, riservato, solo nostro, mezzo di comunicazione con noi stessi... ma anche nemico, se non bene utilizzato.
Il diario rischia di risultare una delusione che incita allo smettere di scrivere se, al rileggerlo, non troveremo nulla di vero... di vivo che ci appartiene, non riscontreremo le emozioni, che non abbiamo dimenticato, e che quindi conosciamo bene...questo è il segreto. Il diario funziona solo se ci mettiamo a nudo, se ci esprimiamo, senza timore di giudizi, senza pudore!
Tenere un diario per elencare ciò che facciamo non serve a niente, abbiamo già il nostro specchio quotidiano, e non abbiamo dovuto scriverlo tutti i giorni per comprenderlo! Quantomeno scrivere o elencare le nostre emozioni del tipo “Caro diario oggi mi sono arrabbiata tantissimo al lavoro perché il capo mi ha detto che ...”. Questo diario è comunque un elenco, una lista, niente altro.
Il diario, quello vero, deve andare più nel profondo, deve andare oltre la presentazione dei fatti, ma comprenderne le cause, le motivazioni, le conseguenze, analizzare gli stati d'animo, chiedersi se ciò che si è provato è stato eccessivo o meno, valutare il limite che abbiamo valicato, o quello che invece avremo dovuto valicare.
Per dare un'idea del tipo di diario che dovremmo comporre, partiamo dallo scrivere a tema libero, prendendo spunto iniziale da una della voci dello specchio dei “buoni propositi”, creare o ricreare tutto il progetto che all'epoca, al primo istinto, la vostra fantasia aveva partorito, andare oltre, immaginare nel presente, cosa significherebbe per voi... sviscerare, analizzare, confessare.
Non partire mai dall'idea di dover scrivere tutti i giorni, o sempre le solite argomentazioni, tipo cosa ho fatto, cosa hanno detto... scrivete quando vi dovete sfogare, scrivete quando volete urlare, scrivete quando vi viene in mente una cosa, un pensiero vi ossessiona, quando siete tristi e non capite il perché, quando le cose non vanno come vorreste, o quando invece è andato tutto a meraviglia... quando avete un insicurezza, vi sentite trascurate, scrivete per denunciare, per esultare, per elogiare o criticare, per immortalare, ritrarre, scrivete per comunicare solo a voi stesse il vostro stato d'animo, per fissare l'emozione, e non il fatto!
E come impostare il diario?
Come ci sentiamo rispondo. Le forme sono di racconto, impersonale, in prima persona, tipo brevi storie, come riflessioni estemporanee, con criterio cronologico, a tema, senza ordine ma solo appunti, come articoli di giornale, lettere, romanzi...
Quello che è importante è ritrovare il nostro solito angolo di pace, raggiungerlo con il nostro blocco di appunti, il nostro carnet di vita, e concentrarci, per un momento intenso, su ciò che vogliamo esprimere, liberare, far volare... Questo diario, sarà il nostro manuale di vita, il nostro confessore, il nostro mezzo di confronto, giudice dei risultati; al diario allegheremo gli specchi creati e altro, tutti questi elementi insieme, costituiranno la nostra casa del benessere... casa che adesso si incomincia a intravedere.
Chiara Cichero
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