PENSIERO ALIMENTARE POSITIVO
Quante volte al giorno?
Nessuno ama parlarne... ma qualcuno deve pur farlo.
Ne va della tua vita!
di Fedra Beccaria
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L'intestino. Qualcosa di cui parlare.
Un tempo le nonne erano "armate" di olio di ricino, olio di fegato di merluzzo, clisteri... Oggi parlare di intestino probabilmente non è più chic però è anche vero che le patologie legate al tratto gastrointestinale sono aumentate dolorosamente...
La scarsa funzionalità intestinale è alla base della maggior parte dei problemi di salute. L'autointossicazione è la prima forma di decadenza. Attraverso questa si diventa ricettacoli di sporcizia. Ci toglie vitalità, salute, felicità ed amore.
Nel nostro corpo abbiamo un "pozzo nero", una rete fognaria che dobbiamo tenere pulita. Quando mangiamo cibi non integrali, cotti o con poche fibre, stiamo favorendo i disturbi intestinali.
Nessuno medico dovrebbe curare la malattia prima di aver riattivato l'intestino e provveduto alla disintossicazione del malato.

Un organo insensibile al dolore
Dobbiamo sapere che l'intestino ha poche innervazioni nervose, questo vuol dire che - a differenza di una mano, ad esempio - se dovessimo pungerlo con uno spillo, non sentiremmo dolore... E quindi quando sentiamo un dolore all'intestino il problema è già grave!
Un organismo pieno di tossine non riesce a depurarsi perchè non riesce ad ossigenarsi e senza ossigeno si ha anche meno energia.
Cosa fare con un intestino intossicato? Primo pulirlo, poi ricostruire i tessuti danneggiati. Difficile fare questo in meno di1 anno.
Siamo quello che assorbiamo.
Spesso si sente dire "siamo quello che mangiamo", la verità è invece che siamo quello che assorbiamo.
Come dice il Dott. Jensen, "puoi mangiare i cibi migliori e morire ugualmente di fame, se i processi di digestione e di assorbimento non funzionano correttamente".
Un po' di anatomia semplificata...
Quando mangiamo, il cibo entra nell'esofago e poi nellostomaco per una prima digestione tramite i succhi gastrici. Il cibo digerito (chimo) entra poi nell'intestino e lo attraversa tramite un movimento propulsivo naturale che si chiama peristalsi.
Un adulto ha un intestino tenue con una superficie di circa 6 metri quadrati, che attraverso i villi intestinali (tante piccole dita che ne moltiplicano la superficie) assorbe in questa fase, circa il 90% dei nutrienti del cibo ingerito.
Dopo 8-10 ore dal pasto, il cibo esce dall'intestino per entrare nelcolon (anche detto intestino crasso) che, a differenza dell'intestino tenue, ha le pareti liscie ed è fatto a piccole sacche.
Nel colon il chimo (composto adesso sopratutto da quelle materie di scarto non più digeribili) diventa più compatto e solido (feci).
La presenza di nuovo cibo nello stomaco in un organismo sano, stimola l'espulsione delle feci.
Quando l'intestino tenue sta bene, ha pochi batteri. Il colon al contrario ospita miliardi di questi microorganismi. Alcuni sono batteri amici perchè aiutano ad assorbire gli ultimi nutrienti dalla massa fecale prima della sua espulsione, altri sono nemici ed in caso di intossicazione prolificano a dismisura.
Costipazione del colon e lassativi
Se il tempo di transito nel colon è troppo lungo (perchè si trascura lo stimolo evacuativo o perchè si mangiano poche fibre), le feci diventeranno solide perdendo molto liquido e questo causerà stipsi e difficoltà a liberare il colon.
Intervenire con alcuni tipi di lassativi, che funzionano perchè essendoirritanti e tossici stimolano i muscoli del colon a contrarsi in modo innaturale (peristalsi indotta chimicamente), può alterare l'equilibrio naturale dell'intestino e del colon rendendo la stipsi cronica.
Perchè ci intossichiamo
La civiltà moderna ed il modo in cui coltiviamo, trasformiamo e commerciamo il cibo è la principale causa delle disarmonie organiche dei nostri tempi. A causa dei trattamenti che il cibo subisce (raccolta, cottura, conservazione), questo non ha più valore nutriente e rigenerante e le persone vivono unacostante carenza nutrizionale.
Questa carenza continua pone l'organismo in uno stato dirichiesta continua quindi di fame continua, di stress e di mancanza di vitalità. Mangiando continuamente e mantenendo intasato il colon, il nostro organismo lavorerà senza sosta usurandosi molto di più del normale.
Se a questo ci mettiamo la fatica che fa l'intestino a cercare nutrienti in un cibo impoverito, avremo il quadro di un sistema gastrointestinali costantemente sovraffaticato e a rischio.
Quando poi l'intestino si incrosta con materiali di scarto, si rallenta ulteriormente l'assorbimento dei nutrienti, si creeranno delle colonie di batteri nocivi che forniranno al colon invece di nutrienti sani, elementi tossici da distribuire a tutto l'organismo... E' l'inizio di una vera autointossicazione, l'intestino a questo punto è privo quasi completamente di batteri amici. La fogna sta straripando!
Tra l'altro in queste condizioni tendono a svilupparsi anche le normali malattie del colon, come ladiverticolite, lacolite e leemorroidi.
Inoltre la ritenzione prolungata delle feci creaproblemi cardiovascolar, anche perchè la carenza di fibre tende ad aumentare la quantità di colesterolo.
La stipsi aumenta inoltre il lavoro degli altri organi coinvolti nel processo di espulsione:reni,fegato,polmoni.
Tutto il metabolismo cellulare ne risulterà rallentato (spesso con l'insorgere di problemi disovrappeso) e danneggiato.

Riassumiamo le cause primarie della costipazione:
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alimentazione scorretta,
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trascurare gli stimoli evacuativi,
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mancanza di attività fisica,
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angosce emozionali e mentali
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veleni esterni,
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farmaci,
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inadeguato apporto di acqua
I cibi bianchi e lavorati sopratutto, sempre più poveri difibre, sono molto dannosi perchè tendono adincollarsi alle pareti dell'intestino. Stiamo parlando di alimenti soffici, privi di fibre e di massa, che una volta digeriti diventano poltiglie collose.
E' dimostrato per esempio che chi mangia molto pane bianco, e derivati da farina bianca e zucchero, ha una maggiore quantità didiverticoli.
Una dieta ricca di grassi e povera di fibre è estremamente correlata ad un maggior rischio ditumore al seno. Le anomalie cellulari sono 5 volte più frequenti in donne che hanno evacuazioni saltuarie.
Ignorare gli stimoli evacuativo, (sia feci che urina), è causa di congestione per le cellule e conduce all'autointossicazione.
Per star bene, dovremmo svuotare l'intestino ogni 6 ore!
La mancanza di esercizio fisico indebolisce il tono muscolare e - insieme ad un carente regime alimentare - lo rende flaccido. Questo causa astenia, stanchezza e svogliatezza nel sostenere adeguate evacuazioni.
Stress,ansia e sollecitazioni emozionali sfavorevoli, provocano tensione negli organi digestivi ed eliminativi che diventano tesi, generano secrezioni anomale sconvolgendo l'equilibrio dell'organismo intero.
Farmaci, Tabacco, caffè, alcool, cioccolata, zucchero (l'antinutritivo per eccellenza) ecarne sono dei veri e propri veleni da evitare perchè alterano le secrezioni gastriche e sconvolgono i ritmi digestivi e uccidono la flora batterica amica.
Ad esempio gli antibiotici sono da utilizzare solo quando non si ha altra scelta perchè uccidono la flora batterica con lunghe ripercussioni sulle difese immunitarie.
I principali tra i batteri amici sono il Lactobacillus, l'Acidophilus e il Bulgaricus che vengono impiantati appena nati tramite il latte materno.
Il nemico per eccellenza è invece il Bacillus Coli che tende a prosperare cibandosi sopratutto dicarne non digerita. Cibandosi prevalentemente di proteine animali non digerite, questo batterio crea per fermentazionegas intestinali altamente tossici come l'ammoniaca ed il fenolo.
Infine, molte persone sono disidratate cronicamente. Questo è uno dei problemi più gravi della società moderna. Si beve di tutto ma non acqua naturale.
Per esempio, bevendo poco, la mucosa del colon tende a diventare più consistente e più viscosa rendendo estremanete faticosa l'espulsione delle feci.
"...ma io sono regolare!"
Ottimo, ma attenzione, la regolarità intestinale non è sufficiente a garantirci che non vi sia costipazione.
Ci sono molte persone che pur andando in bagno 3 - 4 volte al giorno, hanno l'intestino fortemente incrostato. Chi soffre di diverticoli, ad esempio, sicuramente ha problemi di questo tipo, anche se non si considera stitico, è certametne costipato.
Ci sono intestini che arrivano a raggiungere diametri di oltre 20 centimetri lasciando libero un transito di appena un centimetro, come una matita!
Gonfiore: primo sintomo di disintossicazione
Quando comiciamo a mangiare in modo più naturale con più fibre, possiamo notare unaumento di gonfiore e di gas addominali.
Ma niente paura, è come spolverare un locale sporco: mentre puliamo molta polvere ricadrà altrove.
Basta pazientare, insistere, bere di più!
 Per normalizzare la produzione di gas tramite un'alimentazione più naturale e più integrale, ci vogliono in mediacirca 3 mesi; anche se chi soffre di diverticoli, difficilmente si libererà mai da questo problema.
Come migliorare la funzionalità intestinale
Per funzionare correttamente un intestino sano deve disporre di:
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un'alimentazione regolare e naturale ricca diverdure crude,frutta fresca e cereali integrali,
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sali minerali,sodio,potassio emagnesio,
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acqua naturale (minimo 8 bicchieri al giorno)
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degli orari dedicati all'evacuazione senza fretta nè stress almeno mattina e sera
Se non siete certi di mangiare correttamente (e chi mai può esserlo al giorno d'oggi?) una buona alternativa consiste nell'ultilizzare integratori alimentari di fibre e minerali insieme a sostituiti del pasto purchè siano di altissima qualità, ricchi di fibre, principi fitobotanici, proteine vegetali e nutrienti altamente assimilabili.
Fedra Beccaria
Fonti:
- Dr. Bernard Jensen, "Intestino libero" 2002 Macro Edizioni
- Dr. Joel Robbins, filmato “la morte nasce dal colon”
- William Dufty, "Sugar Blues" 1996 Macro Edizioni
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