
BEN essere emotivo
Buoni propositi,
integratori di benessere
di Chiara Cichero
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Il benessere emotivo è uno stadio mentale a cui si può arrivare seguendo un determinato percorso su noi stessi, naturalmente deve essere collegato al benessere alimentare e fisico, altrimenti avremo sempre uno squilibrio in corso....
Dopo aver osservato lo specchio di ciò che facciamo in capo alla giornata, e di aver quindi valutato con sincerità, quante e quali cose rientrano per voi nella sfera del “devo fare”, è assolutamente necessario (per non demotivarsi troppo!!!) riuscire a focalizzare un nuovo specchio, una nuova lista, lo specchio dei buoni propositi, impostato naturalmente, non su obiettivi irraggiungibili o estremamente complessi, ma su una serie di priorità che chiameremo 'Integratore di Benessere'.
Un Integratore che deve avere dosi e ritmi compatibili con la propria routine quotidiana ed essere una forma di dolcificante per i momenti del “devo fare”.
Il sistema dovrebbe sempre essere il solito, cercare un luogo dove possiamo concentrarci e riflettere senza essere disturbati e riuscire a pensare a quei punti della lista nella sezione “devo fare” che possono essere modificati, plasmati, alleviati......
Ci sono varie opzioni, intanto stabilire le reali priorità di ogni punto, infatti accade spesso, che nella propria impostazione quotidiana, compaiono gesti o atteggiamenti, o fisse, che per quanto ci sembrino fondamentali, nel rifletterci a fondo, risultano essere superflui e portatori di disagio.
La vita è fatta di compromessi, e, purtroppo, dobbiamo essere noi a scendere a patti con noi stessi per realizzare un progetto di vita il più affine e coerente possibile con le nostre naturali e biologiche esigenze.
Ci sono donne che fanno incubi terribili la notte e che alla mattina si svegliano arrabbiate con il mondo intero, nervose, insoddisfatte, donne che magari potrebbero iniziare a riposare serenamente se dedicassero più tempo a loro stesse, se iniziassero a dire più spesso di no, se si concedessero la possibilità di sbagliare, se ammettessero il proprio lato umano.
E così vale per gli uomini, per i bambini, per gli anziani, per tutti quanti.
Chi dorme male, chi piange troppo, chi mai, chi è sempre agitato, chi troppo apatico a calmo, chi non prova più niente e chi invece prova tutto enfatizzato.....
Non si può stravolgere una vita, ne cambiare personalità ma si può lavorare sulla comprensione di noi stessi e cercare di coccolarci e soddisfarci nelle piccole cose......cose minime, giornaliere ma che nel complesso costituiscono le fondamenta per le basi di una migliore coscienza di se e accettazione della vita.
Allora cosa fare?
Cercare di lavarsi i denti sorridendo, guardarsi allo specchio la mattina e dirsi “buongiorno, io oggi sono con te” mentre ci guardiamo negli occhi, credere fino in fondo a quello in cui facciamo e cercare di rendere tutto un po' più allegro, ironico.
Mettiamo in questo specchio alcune priorità come il ballare una canzone amata mentre siamo dediti ai lavori di casa, rinunciamo - per le maniache dell'igiene - a spolverare due volte al giorno, e, occupiamo quella mezzora con una buona lettura, una sana passeggiata, scrivendo un diario.
Basta con il parcheggiare i figli alla tv, dopo, quando saranno cresciuti ce ne pentiremo.....cerchiamo di chiedere il meglio a noi stessi, è questa l'unica e la vera chiave del benessere emotivo.
La nostra casa del benessere, come la chiameremo, ha solo bisogno di stimoli, di solidarietà e di passione per la vita.
Quindi, tornando alla nostra lista, identifichiamo quelle azioni che, anche se a malincuore, potremmo eliminare, o ridurre, o alternare in virtù di qualche cosa che rientri nella sfera “mi piace fare”.
Il benessere emotivo, la nostra stabilità, avviene tramite l'autocontrollo, la valutazione schietta delle reali necessità, degli sprechi di energie, di ciò che dobbiamo scartare immediatamente ed i ciò che invece dovremmo enfatizzare, stimolare, rendere vivo.
Chiara Cichero
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