Il ritratto di Ronald Gray

Il Ritratto di “Ronald”Gray?
No, non mi sono sbagliata e se guardi l’immagine sarà chiaro il motivo per cui ho accostato la celeberrima opera di Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Gray” al nome della Star del più grande fast food del mondo, il clown Ronald!
Un personaggio che ho sempre trovato lievemente raccapricciante (e poi si sa, i clown nei film di orrore sono tradizionalmente cattivi!) un pagliaccio che istiga i bambini con la scusa del giocattolo, della festa di compleanno, del parco giochi, ad ingurgitare a qualsiasi ora carne rossa preferibilmente ricca di Escherichia Coli (e se hai dubbi in proposito c’è un film che NON ti consiglio di vedere che si chiama Fast Food Nation), patatine fritte e bibite zuccherate.
Ora, tornando a questo inquietante ritratto che ha immediatamente creato il collegamento nella mia mente “Ronald-Dorian” - non solo per la fortuita presenza di 5 lettere su 6 - sarebbe interessante vedere, al di là dell’immagine pubblicitaria, il vero volto di Ronald.
Nel nostro corso di Autodifesa Alimentare parliamo di “bellezza interiore” di quello che chiamiamo il nostro “Grande Tubo”, stomaco ed intestino costretti a digerire e lavorare quintali di cibo…
Un apparato digerente rosa chiaro alla nostra nascita, come velluto, che con la vita si sporca, giorno dopo giorno, pasto dopo pasto.
Parliamo del perchè non sempre ci curiamo di mantenerlo in ordine mentre mostriamo un’ossessione incredibile nei confronti della nostra pelle, dei nostri capelli, del nostro involucro. Come se “noi” fossimo solo all’esterno.
Ma qui non parliamo solo di interno, di “secondo cervello”, di carne e sangue. Qui parliamo anche di anima.
Come sarebbe l’anima di Ronald se una tela Wildiana ce la mostrasse?
Tra le urla dei suoi più accaniti fans, ormai non più bambini ma adolescenti obesi ed esiliati, adulti diabetici e schizzati, tra i muggiti di terrore dei macelli che perpetuano questo spreco e questo dolore a scapito del terzo mondo e dell’ambiente che pagano per la nostra assurda voglia di mucca tritata in scatola di polistirolo.
Il volto di una situazione che basterebbe solo guardare con più attenzione e consapevolezza… Oggi penso di aver trovato i suoi veri colori.
Scusami se li condivido con te, non è una bella immagine ma forse è necessaria!













AutodifesAlimentare.it » Mal di testa post vacanze? Sono gli additivi! said,
Gennaio 7, 2009 @ 11:53
[…] già, al primo posto della famigerata classifica dei cibi più intossicati troviamo la carne (ricca di tossine, ormoni e antibiotici) e sopratutto insaccati e prosciutti che contengono nitrati e nitriti di sodio e potassio colpevoli […]
Leonardo said,
Gennaio 7, 2009 @ 12:21
Complimenti per questo articolo… Molto inquietante ma sacrosanto!
Leonardo