Archive for maggio, 2008

*Integratori per la mente

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“Si potrebbero riempire dei libri con tutto quello che non so… 
E l’hanno fatto!Ed è per questo che leggo!”

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*Autodifesa alimentare®: un percorso di cambiamento

leonardo-di-paola-viviana-taccione-2.jpgIdealista ed appassionata di cause “difficili” se non perse, ho scelto la facoltà universitaria, il lavoro e la mia vita in base ad afflati idealistici e certe volte per nulla pratici.

Mi sono dedicata ad eventi di volontariato e ad aprire ludoteche e progetti sociali in periferia senza fondi con il risultato che stavo travolgendo la mia vita senza raggiungere un vero scopo. E poi – per contro – un conflitto latente con l’altrettanto distruttiva vita manageriale

Per questo ora che ho riportato un po’ di equilibrio nella mia vita sono entusiasta di potermi dedicare a un progetto che è allo stesso tempo idealistico e pratico insieme. Controcorrente sì ma efficace e di vera utilità sociale… Un mix di passione, generosità, cura per gli altri, ma anche sfida, ribellione e controinformazione.

Pane per i miei denti…
Ho detto pane? Sì ok, ma di farina di farro biologica e rigorosamente integrale!

Sto parlando del progetto di Autodifesa Alimentare®. Un Corso on line in diretta interattiva e un ebook di alfabetizzazione alimentare che abbiamo ideato, Leonardo Di Paola ed io, nell’ultimo anno. E ne siamo entusiasti!

Come Personal Coach & Trainer stavamo da tempo pensando al modo più  semplice per arrivare al maggior numero di persone in cerca di soluzioni per migliorare il loro benessere. E non sempre le trovi sotto casa, ma nel cyber spazio sì.

Ecco perché Autodifesa Alimentare, dal primo Corso che timidamente abbiamo lanciato l’anno scorso nella nostra sede, è diventato un entusiasmante Corso web in 4 appuntamenti serali che è già alla 4° edizione.

autodifesalimentare_ebook_big.jpgMa non è solo quello, è anche un esclusivo blog, un laboratorio pratico di scambio di esperienze, un check up nutrizionale personalizzato, e un manuale: un ebook illustrato in oltre 400 pagine, appena uscito.

Finalmente sembra che – una persona alla volta – abbiamo trovato il sistema per portare avanti la nostra battaglia. Una battaglia di difesa, ma anche di attacco, contro l’alimentazione e a favore della nutrizione, dell’essere umano, dell’energia e della vita.

Un progetto di difesa contro la violenza domestica alimentare perpretrata giorno dopo giorno a tavola, in cucina, vicino al frigo, alla dispensa… Un progetto di attacco contro le nostre abitudini sbagliate, contro quell’intorpidimento mentale che ci fa agire meccanicamente senza valutare la qualità della benzina che mettiamo nel nostro motore, nel nostro stomaco (ma anche cervello e cuore), e che piano piano avvelena tutto.

Violenza che è allo stesso tempo contro noi stessi e contro le persone che amiamo. Così come non ingeriremmo mai volontariamente un veleno né lo daremmo mai ai nostri bambini, ecco che la nostra responsabilità nel fare la spesa, preparare e cucinare diventa improvvisamente enorme.

Cibi pericolosi, cibi elisir: di questo parliamo in Autodifesa Alimentare, senza stilare l’elenco delle sostanze vietate perchè sarebbe inutile dato che le cose vietate diventano di solito le più ambite, ma cercando di capire i motivi reali per cui certi processi accadono nel nostro corpo (il motivo della fame, del nervosismo, della stanchezza) e portare nuova consapevolezza al posto dei divieti.

Infatti quando come Personal Wellness Coach sappiamo che un nostro assistito in vacanza “smette di fare la dieta” e si mangia “di tutto”, lì sentiamo che c’è qualcosa che ancora non va, si deve ancora lavorare per approfondire e consolidare una nuova identità nutrizionale.

Quando invece ci accorgiamo che lui, senza sforzo né rimpianto, ha un diverso rapporto con il cibo, che certi cibi non lo attirano più come una volta e ha scoperto nuovi alimenti che lo entusiasmano davvero, allora lì capiamo di averlo aiutato sul serio e per sempre.

Perché quello che mangiamo tutti i giorni ha un profondo impatto non solo sul nostro aspetto (che in realtà non è altro che un segnale di equilibrio o disequilibrio) ma su energia, pensiero, qualità della vita.

Stanchezza cronica, ansia, sbalzi di umore, poca voglia di fare, poche energie per lottare sono tutti sintomi di squilibri alimentari e primi segnali di allarme di future malattie. Negli adulti o, peggio, nei bambini.

C’è bisogno dunque di Autodifesa Alimentare®, è quello che stiamo provando a fare per dare il nostro piccolo contributo pratico ad un aspetto così importante della nostra vita!

Viviana Taccione
Personal Wellness Coach & Trainer

Corso di formazione continua on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare®

Ebook Autodifesa Alimentare®

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*Altro che zucchero, il cervello ha bisogno di amore!

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Quando ero piccolina c’era una pubblicità “zucchero al cervello” sui cui devastanti effetti non voglio neanche soffermarmi. Basti pensare che ancora oggi molte persone ritengono di avere un “calo di zucchero” e sono convinte che fermarsi al bar e comprare un dolcetto sia la soluzione migliore…

Quella che io chiamo “la dieta diabete” attribuisce inoltre spesso delle valenze affettive al dolcetto di turno che diventa un compensativo di situazioni personali insoddisfacenti e di abitudini consolidate ed ormai limitanti.

Amore, affetto e non zucchero (o perlomeno non saccarosio come intendevano farci capire), questo serve al cervello!

Leggevo tempo fa con interesse (su Aam Terra nuova) una ricerca effettuata da Seth Pollak dell’Università del Wisconsin sulla necessità di affetto che ha il cervello umano per svilupparsi al meglio.

Lo studio ha messo a confronto 39 bimbi orfani di 4 anni e mezzo provenienti da strutture di assistenza Russe e Rumene che pare non fossero il massimo per quanto riguarda supporto emotivo, con altri cresciuti fin dalla nascita in famiglie tradizionali.

Nei bambini trascurati i livelli di ossitocina e di vasopressina erano di molto inferiori. Ma che cosa sono queste due parolone? Ossitocina e Vasopressina sono delle proteine che vengono prodotte nel cervello dalla ghiandola pituaria e che regolano molte funzioni corporee ed alcuni comportamenti tipo la socializzazione, il legame affettivo con la madre e quello sessuale con il partner.

L’esperimento era piacevole, coccole da parte della mamma naturale o adottiva. Nei bimbi coccolati dalla mamma naturale ed abituati ad un’interazione affettiva dalla nascita, i livelli della proteina ossicitina salivano in solo 30 minuti di interazione fisica. Al contrario nei bambini orfani il livello dell’ossicitina non aumentava nonostante gli sforzi da parte della mamma adottiva.

Quindi è l’ossitocina responsabile della nostra socievolezza e capacità di interazione a livello sociale. Similmente anche l’ormone vasopressina è basilare per riconoscere le figure parentali e per creare legami sociali.

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