Archive for maggio, 2008

*Wellness Angels

347-3712411_.jpg

L’idea dei Wellness Angels è nata pochi mesi fa… E non credo sia un caso!
Sono sempre stata convinta dell’esistenza degli Angeli Custodi.

Da quando ero piccola ho sempre avuto una nuvola di angioletti a vegliare sul mio letto, i primi 5 capricciosamente strappati dal muro di casa di amici di mio padre che si vergognò tanto per quella figlia che a tre anni ha puntato il dito e si è riempita gli occhi neri di lucciconi e non se n’è voluta andare via senza i suoi angioletti di ceramica in una scatola!
Ricordo di aver ricevuto una delle mie prime lezioni di “buone maniere” quella sera, ma ne è valsa la pena… i miei 5 angioletti sono sopravvissuti a tutti gli altri e sono ancora sul mio letto, ormai da così tanti anni.

Oggi ho una collezione molto più dolorosa di angeli custodi che ogni tanto mi buttano un’occhiata dal cielo, e ho sempre amato pensare che i film sugli angeli come quello bellissimo con Nicolas Cage e Meg Ryan fossero specchio invisibile di una realtà… da non esemplificarsi necessariamente in quel modo, ma anche attraverso quel potere universale dell’intenzione, quell’energia evolutiva e positiva che permea tutte le cose. Un’energia che, se ti allinei e ti immergi in essa, ti protegge.

Una delle mie frasi preferite è del grande Zig Ziglar: “Il successo non si misura da ciò che fai in confronto a ciò che fanno altre persone, il successo si misura da ciò che fai in confronto a ciò che avresti potuto fare con le capacità che Dio ti ha dato”.

E c’è così tanto da fare!

Comments (2)

*Combattuta anzi che Crocs

crocs_verdi.jpg

Che cos’hai sotto ai piedi in questo momento?

Fosse per me ci vivrei, devo fare una fatica enorme per impormi di scendere dai miei buffi zoccoli di plastica. Indispensabili in vacanza (e si è vistogiuro però che sotto il vestito da sera indossavo sinuose scarpe con il tacco !!!), in casa, al lavoro, al centro commerciale…

D’estate a piedi nudi, d’inverno con calzini a strisce moooolto trendy. Cammino sulle nuvole e mi sento libera. In tutti i sensi!

I miei assistiti non hanno fatto una piega a vedermi a studio con le Crocs verdi ai piedi ed io non mi sono preoccupata più di tanto dell’aspetto anticonformista del mio look… Tanto più che il personale medico le porta da sempre!

Ma. C’è un grande, enorme, spaventoso MA!

Non dobbiamo vivere isolati dalla terra.

Qualsiasi scarpa con la suola di gomma (sì decisamente anche tutte le scarpe da ginnastica o anche quelle di pelle o tessuto che però sotto hanno la gomma…) impediscono di scaricare a terra le cariche elettromagnetiche che si accumulano nell’organismo.

Le cellule sottoposte a stress elettromagnetico possono subire disturbi omeostatici a danno del sistema immunitario. Una delle prime cose a soffrirne è la flora batterica intestinale che – come insegnamo al nostro Corso di Autodifesa Alimentare – ha molto a che vedere con immunità e la nevrosi enterica…

Quindi anche la “non plastica” delle Crocs (una resina brevettata anti microbico, anti odore, anti qui e anti là…) e di tutte le numerose imitazioni, isolano dal terrano di parecchi centimetri (cosa peraltro meravigliosa nei bagni pubblici !!!).

E d’altra parte non credo che scarpe strette con i tacchi siano meglio di una scarpa larga, morbida e con il plantare anatomico… E non è meglio la plastica invece della pelle di un animale? Ma la plastica non viene comunque dal petrolio? Sì, ma si può riciclare…
Argh!!! Dove ne va ne viene.

Anche qui tornerebbe utile la nostra legge dell’”Imperfezione Produttivache applichiamo agli alimenti durante il Corso.
Ma come calcolare la percentuale maggiore di malessere? Chi mi si dire la portata del mio stress cellulare VS. quello ambientale VS. quello animalista? Boh!

Comunque, come un tempo le macchine avevano di serie la catenina per la “messa a terra” cosa utilissima che ti impediva di prendere le schicchere ogni volta che scendevi… (che chissà perchè non fanno più… povero mondo!!!) perchè non si studia qualcosa per rendere davvero confortevoli le scarpe anche a livello cellulare?

Le sto pensando tutte, da cavigliere di argento e rame con le code… (ma ammesso che non ti si infilano sotto i piedi in caso di sandali… d’inverno?) piastrine di rame, molle… insomma non voglio caricarmi di energia elettrostatica e prendere la scossa nè alterare il mio equilibrio elettromagnetico.

Help! Ogni tanto dò anche involontariamente la schicchera ai miei gatti che mi fanno da messa a terra… e non sono molto contenti di questo!!!

Nè posso vivere con le pantofoline di spugna bianca dello Sheraton umide di doccia che ad oggi è l’alternativa più comoda che ho trovato… Ma solo per casa ed in privato!!!

Suggerimenti per salvare Crocs & Cavoli?

Comments (1)

*Sfumature & sensi di colpa

horse.gifLeggevo sul libro “Genitori e Figli – Le regole del gioco secondo la teoria delle costellazioni familiari (G. & B. Ulsamer – Ed. L’Età dell’Acquario)”, che “i sensi di colpa sono al tempo stesso una protezione” che ci creiamo verso una realtà scomoda.

Una frase che mi ha fatto riflettere, portandomi a divagare, come spesso accade, libro chiuso in mano e occhi altrove…

Sognamo una realtà ideale e perfetta e per questo impossibile da raggiungere… e rimandiamo la vita vera! Invece di venire a patti con la situazione, trovare dei compromessi per viverla bene, ci stressiamo tra “il giusto” e “lo sbagliato”.

Siamo noi che non abbiamo agito per il meglio, faremo meglio domani. Forse, se ne saremo capaci!!!

I sensi di colpa ci paralizzano, ci mettono all’angolo e sono un modo per evitare la realtà.

Non esiste la madre perfetta, la moglie perfetta, la figlia perfetta, la sorella perfetta.

E’ un passo doloroso staccarsi dai sensi di colpa che si provano nel non essere all’altezza delle proprie aspettative. Invece solo un atteggiamento rilassato e realistico può permetterci di vivere una vita serena.

Ma come si fa quando si cresce con stereotipi nati da film a lieto fine e rotocalchi smielati?

Le convinzioni che abbiamo nella testa, le idee di “vita perfetta”, “famiglia ideale”, “matrimonio felice”, “amore romantico”,”successo e carriera”… Insomma, il buono, il bello, il giusto. Sono tutte convinzioni nette. Un netto di polistirolo, un netto di sagoma di cartone, di scenografia. Niente che reggerebbe il confronto con la realtà della carne, con la morbidezza e con il chiaroscuro del vero.

Un netto che talvolta, ancora oggi, non mi dà scampo!

Una delle cose più rivoluzionarie che mi ha insegnato Leonardo sono state le sfumature. In un mondo senza ombre, dominato dai forti contrasti della mia adolescenza, lui è arrivato sul suo cavallo bianco (chissà poi perchè bianco !!!?) e mi ha portato il concetto dello sfumato.

Pochi pixel che – da anni – fanno la differenza!

Comments (1)

*Altrove… sul mare

 

bikini.jpg

Credo di dover come minimo piantare un albero per recuperare lo sfarzo della vacanza che abbiamo appena fatto. Una cosa per certi versi imbarazzante. Ad un certo punto ho messo all’angolo il mio attendente di cabina chiedendogli a brutto muso di non cambiarmi gli asciugamani tutti i giorni…

Ma come resistere ad un regalo così?

Sto parlando di una fantastica crociera di 6 giorni nel mediterraneo, un viaggio premio splendido che ci ha trasportato davvero in un’altra dimensione.

Ecco un motivo davvero consistente per amare il mio lavoro!
Un lavoro “normale” dove ti regalano il panettone a Natale (che neanche mi piace!!!) non è paragonabile ad un’opportunità che ti permette di aiutare le persone a nutrirsi meglio e ti dà indirettamente accesso a promozioni, viaggi premio, regali, feste, momenti da sogno.

La vacanza è – e deve essere necessariamente – un cambiamento, un posto diverso, un cibo diverso, suoni, colori e profumi diversi. Sgombrare la testa dalla routine giornaliera ed affinare i sensi per sentire meglio la vita.

Ma una vacanza su un transatlantico di 300 metri di lunghezza per 30 di larghezza e 10 piani ti porta davvero altrove.

Un arredamento così particolare e per certi versi assurdo che non puoi paragonare a nulla che hai già visto, scalinate, colonne, vetri, specchi e ascensori ovunque, centro fitness, piscine, idromassaggi, casinò, ristoranti, negozi, biblioteca, piani bar, teatro, discoteca… un susseguirsi di tutto ma anche l’immenso silenzio del mare e la pace della tua cabina perfettamente insonorizzata. Spaziale.

Mi sembrava di essere a tratti sull’Enterprise del capitano Kirk, sull’Arcadia di Capitan Harlock in uno spazio senza confini e senza domani, ma anche sulla “Love Boat”, la Pacific Princess del Capitano Stubing…

Dormire in una suite sull’oceano e vedere dal tuo balcone l’alba, il tramonto, il mare a pochi metri, il porto che si avvicina e sapere che ti sveglierai di volta in volta in un nuovo scenario: Corsica, Tunisia, Malta…

Per non parlare del lato gastronomico. C’era di che impazzire, succhi gastrici e glicemia fuori controllo. Fortunatamente ho messo da tempo le briglie al mio palato e lo dirigo verso quello che amo di più in sintonia con il mio corpo.

Però, ti ricordi la storia del biscotto? Lì sì… sono capitombolata perchè facevano dei biscottini deliziosi all’ora del thè. Ma qualche Shake in più questi giorni e aspetterò la prossima crociera per ributtarmi nel “delirio di Baby Hermann”…

Pesce fresco sì, ne ho mangiato… e tanti piatti vegetariani perchè c’era in ogni menù una scelta tale di piatti colorati, sani, caldi, che davvero andare all’angolo “fast food” o “pizzeria” sarebbe stato un atroce delitto.

Eppure quante persone con i piatti pieni di Hamburger e salsicciotti quando accanto c’era il paradiso terrestre servito a tavola! Un po’ triste in effetti… Allora non è perchè non si ha tempo o non si ha la possibilità, è proprio la voglia di volersi bene a livello profondo… volersi bene a livello cellulare che spesso manca!

Comunque, meno male che avevamo il nostro Thermojetics e che le piscine erano riscaldate perchè mi sembrava di essere sempre o a tavola o in digestione! E fortuna che c’erano le escursioni e le attrezzature sportive che ci permettavano di usare altri muscoli e organi oltre all’apparato gastrointestinale!

Non ero mai stata in crociera in vita mia ed avevo paura, nonostante sia quasi nata in barca, di poter sentire troppo il movimento della nave. Invece è davvero impossibile stare male! E’ come dormire sul materasso ad acqua, senti un leggero sciabordio che ti culla e si sta magnificamente.

Coccolati fino all’inverosimile, la nave piena di amici, ogni sera un regalo diverso in cabina, la sensazione che ogni piccolo dettaglio fosse perfetto. E lo era!

Sono davvero grata di questa esperienza. E adesso non ci resta che progettare la prossima vacanza altrove sul mare!

Comments (1)

*Personal Coach in vacanza…

viviana-nave-costa.jpg

In partenza…

 

leonardo-viviana-corsica-small.jpg

Lungomare di Ajaccio (Corsica)

 

viviana-gala-small.jpg

Da qualche parte nel Mediterraneo…

 

viviana-tunisi-gatto-small.jpg

Sidi Bou Said (Tunisia)

 

leonardo-max-julieta-viviana_small.jpg

La Valletta (Malta)

 

personal-wellness-coach-in-vacanza.jpg

Savona (Italia)

 

Comments (2)

« Pagina precedentePagina seguente »

/blog/2008/05/page/2/