Archive for gennaio, 2008

*Violenza domestica alimentare!


hanselgr6.jpgOggi – grazie al cielo – c’è una maggior difesa contro la violenza familiare, almeno all’interno delle mura domestiche:  i bambini “armati di cellulare” minacciano al minimo rimprovero di chiamare il telefono azzurro e le mamme di rivolgersi allo strappalacrime talk show di turno…

Ma sta nascendo un’altra violenza domestica, più sottile e più angosciante.

Quella che io definisco “violenza alimentare”.

Ti ricordi la favola di Hansel e Gretel? La casetta di marzapane, la strega, la gabbia…?

In buonafede, quasi sempre, si perpetuano atti sconsiderati di micro-violenza a tavola.

Atti che giorno dopo giorno minano la salute dei bambini e le loro difese immunitarie, predisponendoli a malattie quali l’obesità ed il diabete, indeboliscono gli organi degli adulti che finiscono per ammalarsi a cuore, fegato, reni, accellerano l’invecchiamento cellulare degli anziani che avvizziscono, disidratati e denutriti e contemporaneamente sovralimentati.

La realtà è che certe competenze a livello nutrizionale purtroppo non si studiano a scuola e che quello che, giorno dopo giorno, portiamo in tavola ha un impatto molto forte sulla salute della nostra famiglia. Una responsabilità mostruosa, a rendersene davvero conto, quasi paralizzante!

Perchè il cibo influenza ogni aspetto, la vitalità, l’energia, la forma fisica, la stima di sè, la qualità dei pensieri, la voglia di fare, le malattie.

La violenza alimentare sui bambini poi è la peggiore.

A ritmo di ”bello di mamma, mangia” (ma anche “bello di papà“, “bello di nonna” o “bello di zia“) . O anche a ritmo di jingle demenziali quanto mai illogici che abbinano giocattolini a prodotti nutrizionalmente insulsi ed instillano sensazioni rassicuranti a livello viscerale: appartenenza, vittoria, amicizia, amore…

E allora che inizia la “battaglia del carrello” al supermercato dove il bambino non riesce a capire per quale motivo la sua mamma non debba comprargli quell’alimento così carico di significato…

Molte persone pensano che eliminare succhi, merendine, patate e bevande gassate basti. No, non basta. Ci sono molti alimenti considerati “innocui” che usati – anzi abusati – ogni giorno fanno male.

Altrimenti non si spiegherebbe questa epidemia di malessere alimentare. Mica sono tutti incoscienti che vanno avanti a patatine fritte e cola!!!

Che fare allora? Un po’ di buon senso unito ad una maggior consapevolezza del problema già potrebbe aiutare.

Finiamola col cercare cose pre-digerite (è proprio il caso di dirlo!) e con l’affidarsi a comunicazioni pubblicitarie. Servono delle competenze specifiche in nutrizione, prevenzione, alimentazione, idratazione, disintossicazione…

E, senza stress, cercare di studiare, leggere, approfondire tutte queste tematiche.

Non è il consulto medico sporadico che aiuta, il rotocalco con la dieta del momento, il consiglio del Guru di turno in Tv. Bisogna mettersi in cerca di soluzioni aggiornate e tenere presente che quello che è vero oggi potrebbe non esserlo domani… E’ successo già tante volte… basti pensare alla margarina che 20 anni fa era considerata un’alternativa salutare al burro.

E’ ora di mettersi alla guida consapevole del Benessere di tutta la famiglia.

Oggi è facile ed economico! C’è internet dove puoi trovare davvero di tutto. Non ti accontentare della prima risposta, leggi, ricerca, confronta… Ci sono tantissimi libri di medicina alternativa, alimentazione naturale e prevenzione da leggere. E se vuoi una soluzione pratica, c’è il nostro Corso di Autodifesa Alimentare, ON LINE, fruibile da tutta la famiglia contemporaneamente.

In bocca al lupo!

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*Say NO to plastic bags

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Le nostre dispense traboccano di buste di plastica. Si arriva al supermercato pieni di buone intenzioni ma spesso si dimentica di riutilizzarle oppure dimentichiamo il “bustone ecologico” di stoffa o iuta, comunque non “usa e getta”.

E alle casse poi ci mazzolano con buste di plastica inutili, scadenti e sopratutto dannosissime per l’ambiente.

Ecco perchè ho deciso di pubblicare questa immagine. Perchè la consapevolezza di quello che comporta la nostra disattenzione si ficchi ben ben in un angolino della mente.

Non ci vuole tanto. Basta pensarci.
Evitiamo le buste di plastica!!! Mi aiutate?

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*Puro & Semplice

magazine.jpgAi tempi dell’università ho frequentato un Corso di Marketing di 6 mesi. Alla fine del Corso c’era da preparare un business plan, una tesi con progetto, costi, piano pubblicitario etc…

D’accordo con due colleghi abbiamo deciso di preaprare un progetto editoriale (… ma guarda che strano ; ))))

Era un progetto off line, ovviamente perchè internet non c’era ancora in Italia! A pensarlo oggi sembra davvero strano. In poco più di 15 anni tutto il mondo delle comunicazioni è cambiato così drasticamente…

La “nostra rivista” di cui ho ancora i bozzetti, la copertina, le rubriche, la struttura editoriale si sarebbe dovuta chiamare “Puro & Semplice” ed era un mensile che divulgava in modo, appunto, semplice e senza paroloni ermetici, la cultura… in modo che fosse a disposizione per tutti.

Ci pensavo proprio stamattina!!! Allora è una vocazione!
Uno dei 2 colleghi era Leonardo Di Paola… Ma questa è un’altra storia!

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*no problem


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Ma niente anticipazioni, un po’ di pazienza!
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*E’ tempo di sognare

c.jpg“La sua aspirazione, che continua a rimandare da anni, sarebbe poter tornare a scuola. Ma lei si lamenta di non averne il tempo. A mio parere, invece, è esattamente il contrario. Vale a dire, non ha il tempo per non farlo. Questo è il suo sogno. E come si sa, la ricchezza arriva quando si inseguono i propri sogni.”

Richard Carlson

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