Archive for ottobre, 2007

*Una mela per la vita

mela_aism.jpgRitorna la manifestazione “Una Mela per la Vita” il 13 e 14 ottobre nelle piazze italiane con la distribuzione di sacchetti di mele in cambio di una offerta per sostenere l’ASIM Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

La SM è una malattia degenerativa del sistema nervoso che colpisce prevalentemente donne e giovani tra i 20 ed i 30 anni di età. La principale causa di invalidità per i ragazzi seconda solo agli incidenti stradali. Una malattia grave, cronica, progressiva e spesso invalidante.

Ogni 4 ore viene diagnosticato un nuovo caso.
Ancora ignote sono le cause, e una cura definitiva non è stata ancora trovata: per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica.

Personalmente ho contribuito a raccogliere fondi per l’AISM per quasi 10 anni, ogni anno sperando che il tempo fosse clemente con noi poveri volontari per 2 giorni nelle piazze a distribuire mele, bulbi, gardenie, stelle di natale… Un’esperienza che raccomando a tutti, divertente, gratificante, istruttiva.

Una mela al giorno oggi, lo sappiamo, non toglie più il medico di torno, ma può dare un aiuto concreto per trovare una cura contro la SM.

Commenti

*mamma lavora da casa

Durante le mie esperienze lavorative “tradizionali”, ho spesso visto colleghe in lacrime piene di sensi di colpa perchè volevano un bambino, perchè erano in attesa di un bambino o perchè quando il figlio aveva la febbre avrebbero preferito restargli accanto.

E ragazze che si sono licenziate spontaneamente quando hanno capito di aspettare un figlio!!! Questa cosa è assurda. Sentirsi in colpa con il datore di lavoro se si vuole avere un figlio quando è lo stato (cioè noi) che gli paga la maggior parte delle spese!

E ancora, molte ragazze vengono semplicemente licenziate, cacciate (nel caso non abbiano contratti sicuri come quelle che lavorano “al nero”) o sono vittima di “mobbing” finchè non sono costrette a lasciare il lavoro.

Ma la cosa più atroce, dal punto di vista professionale, è che una donna è psicologicamente debole, vittima comunque del suo datore di lavoro solo per il fatto di essere donna, perchè “pensa in prospettiva” a quando metterà su famiglia, ha paura di perdere il lavoro, accetta stipendi più bassi rispetto a colleghi maschi parilivello (cervello più piccolo magari, ma niente ovaie), accetta soprusi e richieste e favori sullo stile ”portare il caffè”…. E piano piano si convince di non volere niente di più, che non ha poi tanto bisogno di gratificazione, aggiornamento, studio, evoluzione

Quante ne ho viste! Quante ne sento ogni giorno! :(

Quando ho capito i vantaggi di un’attività indipendente ho cercato anche di diventare un esempio per far capire agli altri cosa significhi “lavorare in proprio” “lavorare da casa” e prendersi la responsabilità della propria crescita professionale ed emotiva.

Per offrire sia alle donne (anche non mamme perchè sei discriminata allo stesso modo a causa delle tue ovaie e delle tua innata disponibilità femminile, ma anche agli uomini che non abbiano voglia di fare lotte celoduriste), l’idea che se lo vuoi è davvero possibile oggi – nell’era di internet – lavorare da casa grazie a un sistema di formazione a distanza, la possibilità di aprire uno studio di consulenza o un club del benessere…

Di opportunità ce ne sono tante, sopratutto nell’ambito del Wellness o della Green Economy… Ma la prima cosa è capire che nessuno ti busserà a casa per offrirti uno “stipendio”, si devono acquisire nuove competenze, lavorare duro, partire da sé stessi, migliorarsi, imparare cose nuove, aprire gli orizzonti. In poche parole, formarsi.

Mamme Wellness Coach?

Sì, chi meglio di una mamma ha (dovrebbe avere) a cuore la nutrizione a partire dai propri cari?
Questo è uno dei miei sogni, un esercito di rivoluzionarie del benessere, fiere di aiutare gli altri a vivere meglio senza dover rinunciare alle gioie della famiglia nè a quelle dell’intelletto!

Commenti

*Buccia sì, buccia no

sbuccia_mele.jpgOgni volta che mangio la frutta guardo con sospetto la buccia e con altrettanto sospetto il coltello… Ma insomma, che bisogna fare? Chiedo e leggo in giro, ma le risposte sono tutte diverse:

I fiduciosi sostengono che la frutta non vada sbucciata perchè è proprio lì nella buccia che si trovano la maggior parte dei nutrienti e delle fibre…

I catastrofici al contrario sostengono che la buccia è letale, piena di pesticidi e che la frutta vada pelata ad un centimetro dalla buccia come minimo!!!

razionali si interrogano piuttosto sull’opportunità di tale domanda: “dato che tanto le vitamine non ci sono più di che ti preoccupi? Sbuccia e via!”

Gli autolesionisti invece hanno le idee chiare: meglio patatine fritte e 1 pacchetto di sigarette al giorno. Lì almeno non c’è dubbio che qualcosa possa fare bene…

Allora? Buccia o non buccia, questo è il dilemma!

In un mare di campane la risposta più assennata parebbe essere la frutta bio con la buccia (…ma sarà davvero bio?)… Ma , fidiamoci :) , serve un po’ di fiducia nell’essere umano che con una mano distrugge e con l’altra crea.

Io non rinuncio alla frutta.

Se non la conosco la sbuccio, con un bel coltello di ceramica così non si ossida. ;)

Se la “conosco” (aziende agricole bio o negozi bio di cui mi fido o alberi in giardino) la mangio con la buccia che è anche un co-fattore antiglicemico (insomma… limita l’impatto del fruttosio ;) ).

E poi, sempre, ai pasti, mangio anche un complesso di vitemine e minerali, insomma… bio o non bio non è detto che la frutta sia a km zero o davvero fresca. Diciamo… A scanso di equivoci! Tanto si sa, “…nel pancino si ammischia tutto!”

Commenti

*Obiettivi e sogni sempre nuovi

serra_3.jpgUna cosa importante che ho imparato ai corsi di formazione per il mio lavoro di Wellness Coach è quello di pormi degli obiettivi scritti, possibilmente visuali, il più dettagliati possibile.

Per attrarre abbondanza, si sa, si deve mettere in moto la Legge di Attrazione.

Uno dei miei sogni è quello di trasferire il mio studio in giardino, cioè in una veranda adiacente la mia casa, una serra solare da cui si veda il sole e la natura e da dove possa mostrare ai miei clienti com’è fatta la pianta di Aloe da cui è ricavato lo sciroppo, le mele e i limoni direttamente sull’albero…

Dove si possa sentire una vibrazione diversa, più alta, più pura. In compagnia di piante e fiori e del Potere dell’Intenzione!

Davvero un posto incantevole. :D

E così non mi sono limitata a trovare una foto, ma ho fatto delle ricerche on line, ho chiesto preventivi, cataloghi etc… Sono molto “preparata” in materia.

E poi una serra solare a riscaldamento passivo è anche un’ottima alleata dell’ambiente!

Già non mi sembra di lavorare quando “chiacchiero” di sana nutrizione… ma in un “giardino di inverno” sarà la fine del mondo!

Comments (1)

*Altro che grande fratello, ecco la videopillola!

pillola_detective_colon.jpgNovità in campo medico, presto si potrà dire addio alla fastidiosissima Colonscopia… Nasce la videopillola, la PCCE cioè Pillcam Colon Capsule Endoscope, la ingoi e lei ti filma le tue viscere più segrete e ti fa uno screening completo…

Fantastico per tutti coloro che si sottopongono alla Colonscopia (anche se resto dell’idea che prevenire sia meglio di curare e di… indagare).

Però il concetto è davvero inquietante.

Davvero non c’è più privacy! Altro che Grande Fratello, oggi domani ti ritrovi rovesciato come un calzino con tutte le tue foto più “intime” in mostra.. e magari su YouTube. Non lo so, sono una ragazza pudìca, è vero, però la cosa mi turba.

Forse perchè, ringraziando il cielo, non ho mai avuto necessità di una Colonscopia!

In effetti già per l’intestino tenue c’era una pillola del genere con su una telecamera miniaturizzata. Adesso la pillola detective del Colon (un lavoro un po’ più ingrato, povera pillola, sempre più giù nel torbido!) è ai test. I volontari prima ingeriscono la videopillola (che in 10 ore viene espulsa dal corpo) e poi fanno anche la Colonscopia normale per confrontare i risultati…

Diametro di 11 millimetri, lunghezza di 31, la videopillola è grande poco più di un antibiotico e sulle 2 estremità ha delle cupole ottiche che fotografano 4 immagini ogni secondo. C’è anche un’antenna e una micro batteria….

C’era un film tempo fa in cui l’eroe veniva miniaturizzato e viveva una stroardinaria avventura all’interno del corpo umano scappando dagli anticorpi che lo rincorrevano ovunque. Il nostro eroe però usciva in maniera più decorosa, dai condotti lacrimali… Però per il resto…

Comunque, finchè non faranno una video capsula che analizzerà pensieri, i sogni e le emozioni siamo ancora tranquilli.

W la scienza (più o meno ;) )!

Commenti

« Pagina precedentePagina seguente »

/blog/2007/10/page/3/