Archive for Agosto, 2007

Come prendere gli integratori

integratori_herbalife.jpgGli integratori in tavolette (Multifibre, Mineral Complex, Multivitamin Complex, Herbalifeline…) vanno presi durante i 3 pasti principali con almeno 2 bicchieroni di acqua: questo perché, quando mangiamo, il corpo prende dal cibo i nutrienti: se insieme al cibo assumiamo integratori, qualunque siano le nostre scelte alimentari, avremo la dose giornaliera di nutrienti essenziali.

Inutile prendere gli integratori solo 1 volta al giorno… ad esempio a colazione.
Tutto quanto è in eccesso, se ne va via…
Se li dividiamo in 3 volte, ai pasti, avremo una nutrizione ottimale ai 3 pasti.

Ecco perchè alcuni integratori di sintesi non sono così efficaci…

L’ottimale sarebbe prenderli 30′ prima del pasto a stomaco vuoto. In questo modo, accompagnandoli con 2 bicchieri di acqua minerale naturale, preveniamo anche problemi digestivi come la gastrite che sono spesso causati da mancanza di idratazione dei tessuti…

Solo in caso di un programma di aumento di peso è consigliabile prendere gli integratori subito dopo il pasto altrimenti contribuiscono a dare maggiore sazietà.

Comunque no stress!… Se dimentichiamo gli integratori possiamo prenderli tutti insieme: meglio in ritardo che niente!

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Che vuoi fare da grande?

Sarò di parte, ma è un gran bell’articolo
www.benessere.ws/che_lavoro_vuoi_fare_da_grande.pdf

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Giallo Limone

vitamina_c_lemon1.jpg

Il limone è un vero e proprio farmaco.
Insieme alla mela. all’uva e all’aglio è uno dei pilastri della terapia popolare. Ha proprietà battericide, antisettiche, antiarteriosclerotiche e fluidificanti del sange, antiemorragiche e rinforzanti dei vasi sanguigni venosi.
Un’altra importante azione del limone è quella di facilitare la digestione stimolando il fegato ed il pancreas, facilita l’eliminazione delle scorie acide dell’organismo e aiuta l’apparato urinario ad espellere gli acidi urici. Indicato in caso di nausee, reumatismi, inappetenza, bronchiti, digestione difficile, diarrea ed enteriti, necessità di equilibrare il sangue, di equilibrare il metabolismo e di tonificare l’organismo.

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Non serve la laurea in medicina per capirlo…

Lei è il fondatore di un nuovo concetto di medicina: la “medicina cellulare”. Può spiegare cos’è la medicina cellulare e quali sono i vantaggi della sua implementazione? 

dr_rath.jpgOggi la medicina è divisa in discipline diverse in base agli organi del corpo.
La cardiologia si occupa del cuore, la gastroenterologia dell’intestino, l’ortopedia delle ossa. Questo approccio mirato agli organi non tiene conto del fatto che la salute e la malattia non sono determinate a livello di organi, ma a livello dei milioni di cellule che costituiscono gli organi e il corpo umano.
La causa più importante del malfunzionamento delle cellule e infine della malattia è la mancanza di bioenergia a livello cellulare. Le più importanti molecole bioenergetiche necessarie per il funzionamento ottimale delle cellule sono quelle biocatalizzatrici, piccole molecole che accelerano le reazioni chimiche di queste cellule. Le più importanti fra queste molecole naturali sono le vitamine, i minerali, gli elementi traccia e taluni aminoacidi. La medicina cellulare è una nuova branca della medicina che applica questo sapere alla prevenzione e alla cura delle più comuni malattie di oggi.
Nel nostro istituto di ricerca di medicina cellulare continuiamo a investigare sulle specifiche necessità di questi micronutrienti per prevenire e correggere malattie specifiche, come le cardiopatie, il tumore e le malattie infettive.

Appare chiaro che la medicina del ventunesimo secolo sfrutterà il sapere su scala globale, permettendo all’umanità di liberarsi dalle più diffuse malattie di oggi, tra cui le cardiopatie e il cancro. Non c’è tempo da perdere: chiunque comprende questo principio anche senza una laurea in medicina. Ogni professionista del settore sanitario, ogni politico responsabile della salute del suo popolo dovrebbe approfondire immediatamente la conoscenza di questi fatti e sviluppare programmi sanitari nazionali a partire da questa consapevolezza.

Perché ritiene che la cura e il controllo naturale siano migliori e più efficaci del tradizionale trattamento farmaceutico?

L’industria farmaceutica è un’industria per investimenti. Per sua natura non può e non vuole produrre medicine che possano prevenire debellare le malattie, perché ciò eliminerebbe le malattie in quanto mercato per l’uso continuato di queste medicine.
Questo fatto è difficile da comprendere e ancora più duro da accettare. Ma è la verità e tutti dovrebbero saperlo.

Di conseguenza, l’80% dei prodotti farmaceutici attualmente sul mercato non è di provata efficacia, ma si limita a nascondere i sintomi.
Come diretta conseguenza di ciò, le più diffuse malattie di oggi come le cardiopatie, il cancro, l’AIDS e molte altre non vengono contenute, ma piuttosto continuano a diffondersi benché siano disponibili alternative efficaci, non brevettabili. Gli studenti di biologia e biochimica di tutto il mondo studiano il ruolo dei micronutrienti per il funzionamento ottimale delle cellule. Purtroppo, l’industria farmaceutica ha un tale controllo sulla formazione medica di tutto il mondo che fino ad ora questi risultati scientifici non sono stati applicati alla risoluzione di problemi clinici. Le precondizioni affinché il mondo possa godere dei vantaggi delle cure naturali sono l’accettazione dei nuovi risultati e la rimozione delle barriere artificiali nel campo medico, economicamente motivate dal business degli investimenti farmaceutici nella malattia.

Stralcio dell’intervista al Dott. Mathias Rath
Aprile 2003

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Eccesso di calorie

sainthonore.gifSiamo in una società sovralimentata e sottonutrita e viviamo un paradosso interessante: l’obesità è sintomo di scarsa nutrizione. Una scarsa nutrizione che ci spinge a mangiare tanto cercando nei cibi ormai pieni di grassi e zuccheri quei nutrienti che dovrebbero saziarci. Ma non li troviamo.

Ebbene sì, non è l’alimento che sazia bensì il nutriente.

Anzi spesso gli alimenti moderni sono “manomessi” per non farci arrivare il segnale di sazietà. Così ci troviamo a mangiarne molto di più con grande soddisfazione dell’industria alimentare. E quindi spesso ci si trova a mangiare troppe calorie.

E’ un dato di fatto che i nostri nonni mangiavano circa 200 kg di cibo l’anno, mentre noi mangiamo circa 300 kg di cibo l’anno. Mangiamo una volta e mezza i nostri nonni… E ci muoviamo molto di meno!

Un eccesso calorico porta diversi disturbi tra cui:

  • stanchezza
  • ansia ed attacchi di panico
  • sudorazione eccessiva
  • sovrappeso e obesità
  • insulino resistenza, glicemia alta e diabete
  • cancro al seno e all’utero
  • cancro all’intestino
  • arteriosclerosi
  • ipertensione
  • calcoli alla cistifellea
  • artrosi e problemi alle giunture

Ma non è facile combattere la voglia di dolce e di spuntini. Per questo è importante seguire un regiume alimentare bilanciato intergrando con degli integratori nutrizionali a base naturale. Piano piano soddisfano l’organismo riducendo la nostra smania di schifezze… E comunque ci sono delle “armi segrete” come ad esempio uno speciale integratore della linea Thermojetics a base di Cacao e Caffeina che inserito in un corretto regime nutrizionale può essere un fedele amico…
http://www.integratorinutrizionali.it/prodotti-thermocomplete.htm

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Energia pulita

energia_eolica.jpgEvidenziate dal Protocollo di Kyoto per eliminare le emissioni di gas e l’effetto serra e per rendersi indipendenti dal Petrolio, le fonti rinnovabili di energia sono un’alternativa pressante per metterci in azione per dare il nostro contributo alla salvaguardia del pianeta.

Considerate rinnovabili perchè virtualmente “inesauribili” e con un impatto davvero minimo sull’ambiente, al contrario dei combustibili fossili, alcune fonti di energia “alternativa” sono:

  • energia solare
  • energia idraulica
  • energia eolica
  • energia geotermica
  • energia delle biomasse

Queste fonti di energia possono essere convertite in energia termica, elettrica, meccanica e chimica.

L’unione Europea ha fissato entro il 2010 l’obiettivo di raggiungere una produzione di energia rinnovabile almeno pari al 22% del totale.

In Italia ci sono tanti incentivi per promuovere l’energia rinnovabile, incentivi per i pannelli solari fotovoltaici ad esempio. Una soluzione da approfondire e possibilmente mettere subito in pratica.

Ho trovato una guida dell’ENEA che offre spunti interessanti.

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Ossa forti in menopausa con la Soia

soia_germogli.jpgDurante la menopausa le donne sono soggette a rischio di fratture a causa di osteoporosi. Basta una piccola caduta ed il danno è fatto!

La bella nostizia che ci viene dall’oriente è che le donne cinesi non vivono che in minima parte questo problema. L’ipotesi è che la gran quantità di soia all’interno della loro dieta contribuisca ad incrementare la densità delle ossa rendendole più resistenti.

Ossa più forti con la soia, dunque.

Uno studio “Shangai Women’s Health” portato avanti tra il 1997 e il 2000 ha avallato questa teoria.
Mangiare Soia è anche indice di maggiore conoscenza delle tematiche legate al benessere: sulle 75.000 donne cinesi analizzate dallo studio, di età 40 e 70 anni, quelle che consumavano regolarmente soia avevano un livello culturale più elevato e praticavano una maggiore attività fisica.

Quindi mangiare soia è da VIP (o meglio da VIP intelligenti)!!!

C’è da dire anche che molti prodotti a base di soia, (tofu, latte di soia e le proteine di soia) contengono molto calcio…. notevolmente più assimilabile di quello contenuto nei latticini.

La “grande bugia” portata avanti dall’industria alimentare è che consumare latte e latticini prevenga l’osteoporosi… Mentre sono proprio i paesi che ne consumano di più che hanno (oltre a maggiore incidenza di tumori) una maggiore incidenza di osteoporosi… Come mai?

Dulcis in fundo, la soia contiene isoflavoni, cioè principi attivi vegetali che hanno una funzione simile agli estrogeni (chiamamti fitoestrogeni) ed aiutano notevolmente per prevenire ed alleviare i sintomi legati all’ingresso nella menopausa.

Insomma, W la soia!

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Fumo e gravidanza

no_sigarette.jpg

Quando una donna fumatrice rimane incinta, il suo bambino diventa senza volerlo un fumatore passivo.
La nicotina, il monossido di carbonio e gli altri veleni contenuti nel tabacco passano nella placenta che trasporta sangue e fattori nutritivi dal corpo della madre direttamente in quello del bambino. Questi veleni, giunti nei vasi sanguigni, rubano spazio al cibo e all’ossigeno necessari al bambino.
Le conseguenze più evidenti sono un maggior rischio di aborto spontaneo e scarso peso alla nascita. Un neonato piccolo e sottopeso va spesso incontro a molti problemi di salute. I neonati più piccoli hanno solitamente bisogno di cure speciali e rimangono più a lungo in ospedale.
Gli studi hanno dimostrato anche che se il compagno di una donna incinta fuma accanto a lei, questa corre più rischi di dare alla luce un bambino sotto peso e con problemi di salute.

Edwin B. Fisher JR.
Smetti di fumare! 7 regole per riuscirci

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Gli opinionisti del bar

L’Italia è un popolo di opinionisti.
Tutti sanno tutto di tutto, alimentati, anzi foraggiati - è il caso di dirlo - da opinioni superficiali, programmi tv o rotocalchi vari… ma anche sui media specializzati c’è poco da stare tranquilli…

Per non parlare poi delle novelle metropolitane, la storiella buttata là “dal cugino del fratello dell’amico del cuore”… che si tramanda di bocca in bocca fino a diventare leggenda. Ci si fissa su pregiudizi per nulla fondati, si etichettano le persone a paesi, aziende, situazioni. Senza pensarci troppo.

Una cosa preziosa che mi ha insegnato questo lavoro è:
topo.gif90% opinioni vs. 10% fatti.

Stai male? E’ un fatto.
Sei insoddisfatto? E’ un altro fatto.
Vai a parlarne o a chiedere aiuto a chi sta male come te (se non peggio) o vai a cercare chi ha già trovato una soluzione?

Il Benessere è un fatto. Un fatto che sperimento ogni giorno sulla mia pelle da anni.
Una rivoluzione che sta prendendo piede.

Io cerco di ragionare sui fatti, e tu?

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Meglio Mel!

Leggendo la sezione “Herbalspost” sembrerebbe che ho una cotta per Becks.
Non è così.
A dire la verità preferisco i mori e decisamente i tipi più “intellettuali”.
Sempre meglio però, se capita, pubblicare una foto di un bel ragazzo… anche se non è Mel Gibson!!!

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