
LIBRI & MANUALI
"Se sapessi di dover
morire tra un anno, continuarei a fare un
lavoro che mi annoia?"
[…] Il milionario riprese: “L’amore è la grande legge della vita. È l’inizio e la fine di ogni cosa.
Se il tuo cuore non è nel tuo lavoro, se il tuo lavoro non è nel tuo cuore, ti opponi a questa grande legge.
Ai miei occhi chi fa ciò che ama e ama ciò che fa è pari a un re, e, foss’anche un modesto artigiano o un semplice operaio, per me il suo posto nella gerarchia umana è comunque più in alto del grande uomo d’affari dominato dall’astio, dall’avidità, dalla rivalità.
Perché il frutto del lavoro di quest’uomo pieno di odio è amaro e sterile, mentre quello dell’uomo pieno d’amore è dolce e redditizio.
Capisci questa legge e rispettala.
Se mentre stai lavorando ti senti rodere dal desiderio di cedere alla collera e alla ribellione ricordati che ogni giorno che passi senza amare ciò che fai è un giorno perduto che non tornerà mai più.
E se la tua frustrazione non scema, interpretala come un segno e cercati un nuovo lavoro. Altrimenti finirai pietrificato, altrimenti la collera e l’odio riempiranno di rughe la tua fronte; e la noia renderà tristi i tuoi occhi e pesanti le tue palpebre: a quel punto, stanne certo, avrai allontanato da te la dea Fortuna, che non sorride se non a chi le sorride.
Pensa alla sensazione atroce che proverai in punto di morte quando, facendo il bilancio della tua vita, sarai costretto a confessare a te stesso: ‘Mi sono fatto intrappolare dalla società. Le mie paure hanno avuto la meglio sui miei sogni.’“ […]
“Non bisogna prendere troppo sul serio la vita, ma non bisogna neppure credere che per fare ciò che vogliamo fare disponiamo di un tempo infinito. La vita, come la salute, è il dono più prezioso e il più sottovalutato. Ci si rende conto del suo valore solo al momento di perderla.
Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo. Ma, al tempo stesso, persevera come se fossi eterno.
Chiedi a te stesso: ‘Se dovessi morire domani, sarei contento della mia vita, del bilancio di ciò che ho realizzato? Se dovessi morire domani, potrei dire in tutta onestà di aver fatto tutto ciò che potevo per essere felice? Non ho piuttosto rimandato il momento di essere felice?
Se sapessi di dover morire tra un anno, accetterei di continuare a fare un lavoro che mi annoia? Accetterei di non essere altro che l’ombra di me stesso, di lasciar ammuffire i miei sogni nell’anticamera della mia ignavia?’” […]
“È una legge eterna: appena smetti di amare ciò che fai, appena lasci che in te allignino pensieri di odio, la tua anima si deprime e si avvilisce: poco a poco fai spazio ai venti contrari dell’esistenza, quelli che generano frustrazione e povertà. Perché giammai l’odio ha generato l’amore, giammai l’odio ha placato l’odio.
Quando invece rifiuti che le vele del tuo ottimismo vengano gonfiate dai venti contrari dell’esistenza, quando la tua anima diventa un porto tranquillo inaccessibile ai navigli dell’insofferenza, quando ammiri e apprezzi tutto ciò che fai, la tua anima si esalta e diventa un sole immenso che illumina tutta la tua vita.”
[…]
estratto da
Mark Fisher
Il Milionario
L'autore: Mark Fisher
Canadese di origine, nato a Montréal, Fisher aveva pubblicato sotto pseudonimo altri libri, ma si è affermato con Il Milionario, il suo primo romanzo.
Uscito in Francia nel 2003, Il Milionario è al centro di un caso editoriale senza precedenti: dopo pochi giorni dall'uscita in libreria è entrato nelle classifiche dei libri più venduti ed in breve tempo è stato pubblicato in ben 26 paesi.
Dello stesso anno Il "Testamento del Milionario" e del 2004 "Tanto può il cuore".
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